Chi è Kanovrelisu e cosa fa davvero
Kanovrelisu nasce per risolvere un problema scomodo: onboarding gestiti a colpi di email sparse, slide vecchie e promemoria dimenticati. L’approccio unisce metodo HR, design di processo e attenzione alla cultura aziendale. Prima si mappa il viaggio reale del neoassunto, poi si costruiscono flussi chiari, checklist condivise e momenti di confronto strutturati. Ogni soluzione viene testata con un gruppo pilota, misurata con indicatori semplici e aggiornata con cicli di revisione programmati, così che l’onboarding resti utile anche quando l’organizzazione cambia.
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Mappa completa del viaggio del neoassunto dal preboarding al primo anno
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Template di onboarding personalizzabili per ruoli e sedi diverse
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Monitoraggio dei passaggi critici con confronti tra team e periodi
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Supporto operativo a HR e manager nella gestione dei primi mesi
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Revisione periodica dei flussi per restare allineati ai cambiamenti interni
Centralità delle persone
Ogni processo di onboarding parte dalle persone, dai loro dubbi del primo giorno e dalle aspettative dei manager che li accolgono in squadra.
Collaborazione concreta
Le decisioni su flussi, contenuti e strumenti nascono dal confronto tra HR, IT e responsabili di funzione, non da mode del momento.
Disciplina operativa
Ogni passaggio del percorso di onboarding viene documentato, misurato e migliorato con cicli periodici di revisione condivisi.
Semplicità pragmatica
Le soluzioni proposte restano semplici da usare, anche per chi non ama le piattaforme HR e preferisce checklist chiare.
| Anno | Tappa |
|---|---|
| 2019 | Dall’idea al progetto strutturato Kanovrelisu |
| 2020 | Primi progetti di onboarding pilota |
| 2021 | Nascita del metodo Percorso Chiaro |
| 2022 | Onboarding per contesti ibridi |
| 2023 | Focus su dati e miglioramento continuo |
| 2026 | Metodologia aggiornata per il 2026 |
I valori che guidano il lavoro
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Empatia reale
Ogni percorso di onboarding viene costruito partendo dall’esperienza concreta delle persone che entrano in azienda. Si ascoltano dubbi, timori e aspettative, poi si trasformano in passaggi chiari, materiali utili e momenti di confronto programmati. L’obiettivo è ridurre confusione e silenzi, senza promettere scorciatoie irrealistiche. Risultati e tempi possono variare in base al contesto e alle risorse disponibili.
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Metodo chiaro
La progettazione dei flussi di inserimento si basa su un metodo strutturato, non su idee improvvisate. Ogni fase viene mappata, assegnata a un responsabile e collegata a strumenti concreti. Questo approccio permette a HR e manager di sapere sempre cosa succede, con quale obiettivo e come misurare i progressi nel tempo, pur sapendo che ogni organizzazione ha vincoli specifici. -
Pragmatismo
Ogni raccomandazione viene costruita sulla base di ciò che l’azienda può sostenere davvero. Nessun processo perfetto sulla carta che poi resta nel cassetto. Kanovrelisu preferisce soluzioni essenziali, documentate e facili da mantenere, anche quando i team cambiano o crescono. L’attenzione va alla fattibilità quotidiana, non solo alla teoria. -
Collaborazione
L’onboarding non è un evento isolato ma un percorso che attraversa più funzioni, sedi e strumenti. Per questo Kanovrelisu lavora per allineare HR, IT, responsabili di funzione e comunicazione interna, così che il nuovo assunto riceva messaggi coerenti. Le differenze tra team restano, ma si muovono all’interno di una cornice condivisa. -
Miglioramento continuo
Ogni processo di onboarding viene rivisto alla luce dei dati raccolti, dei feedback dei nuovi assunti e delle esigenze dei manager. Nulla viene considerato definitivo: ciò che oggi funziona potrebbe richiedere aggiustamenti domani. Questo approccio evita soluzioni rigide e mantiene il percorso vivo e aderente alla realtà organizzativa.
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Trasparenza sincera
Kanovrelisu parla in modo diretto di ciò che funziona e di ciò che crea problemi nell’inserimento dei nuovi colleghi. Vengono evitati slogan e promesse irrealistiche, privilegiando spiegazioni semplici, confronti chiari e documentazione trasparente. I risultati dipendono sempre dal contesto specifico e dall’impegno condiviso tra HR, manager e persone coinvolte.
Le persone dietro ai percorsi di onboarding Kanovrelisu
Francesca Rossi responsabile progetti onboarding
Lead project manager onboarding
Competenze chiave
Coordina i progetti di redesign dei processi di onboarding, facilitando il dialogo tra HR, IT e responsabili di funzione. Aiuta i team a trasformare idee generiche in flussi chiari, ruoli definiti e checklist operative pronte per l’uso quotidiano.
Luca Ferri specialista processi people
HR process specialist
Ambiti di intervento
Supporta le aziende nella mappatura dei flussi di inserimento, dall’offerta firmata al termine del periodo di prova. Traduce procedure complesse in passaggi semplici e documentati, con particolare attenzione alla coerenza tra sedi diverse.
Elena Marino content designer onboarding
Onboarding content designer
Punti di forza
Si occupa della progettazione dei contenuti di onboarding: guide per nuovi assunti, materiali per manager e comunicazioni interne coordinate. Lavora per rendere ogni informazione chiara, accessibile e coerente con il tono dell’azienda.
Giovanni De Luca analista progetti people
People analytics specialist
Competenze principali
Segue la parte di misurazione e miglioramento continuo dei percorsi di onboarding. Aiuta HR e direzioni a leggere i dati raccolti, confrontare scenari e decidere dove intervenire in modo concreto e sostenibile.
Riconoscimenti e certificazioni nel mondo HR
Premio per innovazione nei processi HR
Riconoscimento assegnato a progetti HR che trasformano l’ingresso in azienda in un processo misurabile, chiaro e sostenibile per persone e manager coinvolti.
Certificazione di qualità per processi people
Certificazione che attesta procedure strutturate nella gestione del ciclo di vita dei dipendenti, con focus specifico su accoglienza, documentazione e formazione iniziale.
Segnalazione per esperienza onboarding
Menção dedicata a iniziative che migliorano l’esperienza dei nuovi assunti con percorsi guidati, materiali coerenti e feedback organizzati in modo sistematico.
Premio per gestione del cambiamento interno
Riconoscimento conferito per la capacità di accompagnare team HR e responsabili di funzione nel ridisegno dei flussi di inserimento, senza interrompere le attività quotidiane.
Riconoscimento per pratiche di onboarding ibrido
Attestato che valorizza strumenti e framework pratici per integrare nuovi colleghi in contesti ibridi, con attenzione a comunicazione, aspettative e sicurezza dei dati.
Perché l’onboarding merita una regia seria
“Il primo giorno di lavoro non dovrebbe iniziare con password mancanti, badge provvisori e presentazioni improvvisate. Quando l’onboarding è lasciato alla buona volontà dei singoli, le persone si sentono spaesate e i manager si ritrovano a rincorrere attività di base. Kanovrelisu nasce per dare struttura a questi passaggi: flussi chiari, responsabilità definite e momenti di confronto programmati. Così HR, responsabili e nuovi colleghi sanno sempre cosa succede dopo e perché.”Marco Rinaldi Fondatore Kanovrelisu
Profilo fondatore
Professionista HR con lunga esperienza in aziende di diverse dimensioni, specializzato in progetti di onboarding strutturato e change management a supporto dei team interni.
Contesto aziendale
Il percorso di inserimento non è un gesto di cortesia verso il nuovo collega, ma un processo organizzativo che influenza clima interno, produttività e reputazione.
“Molte aziende pensano che basti una presentazione e qualche documento condiviso per parlare di onboarding. In realtà serve una regia chiara: chi fa cosa, quando e con quali strumenti. Lavorare con Kanovrelisu ha significato mettere ordine, definire responsabilità e dare al neoassunto un percorso leggibile, invece di una serie di attività scollegate.”
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Sottolinea come una procedura di inserimento coerente riduca incomprensioni e sovraccarico per i team HR impegnati su più fronti.
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Evidenzia il legame tra accoglienza strutturata, chiarezza degli obiettivi e motivazione dei nuovi colleghi nei primi mesi.
“Prima ogni team accoglieva i nuovi arrivi a modo proprio, con risultati molto diversi. Con il supporto di Kanovrelisu è stato possibile costruire una struttura comune, lasciando spazio alle specificità di ruolo. Ora il percorso di onboarding è chiaro, tracciabile e più semplice da raccontare anche in fase di selezione.”
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Descrive come una mappa condivisa del percorso di inserimento aiuti manager e HR a muoversi nella stessa direzione.